COOPERATIVA LAVORATORI EDILI AFFINI
 
SICUREZZA
 

L’enunciazione e definizione dei principi ispiratori generali in materia di Sicurezza sul Lavoro (SSLL) avviene a livello della Direzione della CLEA Soc. Coop., la quale provvede a divulgarli a tutti i livelli aziendali. Tali principi derivano dall’applicazione di norme e leggi, volontarie o cogenti, ma anche dalla reale sensibilità che la CLEA Soc. Coop. manifesta nei confronti della SSLL.

La gestione di SSLL, effettuata in conformità al punto 4.2 della norma BS OHSAS 18001:2007 tramite un Sistema Integrato di Gestione Qualità Sicurezza e Ambiente, fà riferimento a tutte le attività svolte dalla CLEA Soc. Coop, ciò al fine di essere appropriata alla natura e alla misura dei rischi per la SSLL della nostra azienda e di fornire il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i programmi di gestione per la SSLL.

La Politica e la gestione di SSLL della CLEA Soc. Coop., vengono costantemente analizzate, discusse e aggiornate dal Presidente con il RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e con il RGQSA (Responsabile Gestione Qualità Sicurezza Ambiente) sulla base dei principi, delle politiche e strategie generali dell’azienda, e ovviamente in ottemperanza al d.lgs.81/08 e a tutte le altre leggi, regolamenti nazionali e/o locali in materia di ssll. Vengono inoltre prese in esame e gestite apposite e specifiche regolamentazioni e norme emanate dai clienti dove andiamo ad operare. (vedasi ad esempio nostro cantiere presso la raffineria api di falconara marittima).

La Politica e le direttive di SSLL, vengono comunicate e divulgate a tutto il personale interno e alle altre persone che lavorano sotto il controllo della CLEA Soc. Coop., tramite una costante formazione interna e/o esterna (la media ore uomo annuali di formazione della CLEA Soc. Coop è superiore a 50). Tutto ciò per rendere ogni addetto consapevole dei propri obblighi in materia di SSLL e per promuovere a tutti i livelli un senso di responsabilità verso la SSLL.
La Politica di SSLL è una dichiarazione scritta d’impegno al rispetto della normativa vigente e orientata verso un continuo miglioramento della SSLL nelle attività della CLEA Soc. Coop.

Un’azienda che lavora in sicurezza
non è un vantaggio solamente per il proprio personale coinvolto nelle lavorazioni
ma anche per il COMMITTENTE

Indichiamo di seguito una sintesi di nozioni e normative che esplicano perché la sicurezza sul lavoro DEVE star a cuore soprattutto al Cliente/Commitente.

Chi intende realizzare un’opera edile, non considerando che proprio da lui possa dipendere la sicurezza del relativo cantiere, ignora le pesanti responsabilità, anche penali a cui per legge va incontro.

La legge, per i cantieri edili, mette in “prima linea” il committente in quanto, essendo soggetto influente nelle scelte e nell’aspetto economico dell’intervento, condiziona evidentemente la vita del cantiere.

Essendo il committente colui che sottoscrive il contratto d’appalto con l’impresa, sostiene il costo dei lavori e costituisce il soggetto destinatario dell’opera, pensare che il committente non si debba occupare di quanto succede in cantiere in relazione alla salute ed alla sicurezza è sbagliato.
Il committente a tale riguardo ha precise responsabilità penali ed amministrative attribuitegli dalla legislazione vigente.
Sia in assenza che in presenza di coordinatore, (a secondo che nelle lavorazioni commissionati vi siano 1 o più aziende coinvolte) il committente deve:

ATTENERSI AI PRINCIPI E ALLE MISURE GENERALI DI TUTELA DEI LAVORATORI.
Si tratta di un obbligo generale che il committente deve assumere rispetto all’opera che si va a definire con la progettazione.
Il committente deve infatti orientare la progettazione verso scelte tecniche che escludano rischi per i lavoratori, sia nell’organizzazione del cantiere, sia nell’esecuzione dell’opera stessa. La collocazione di un nuovo edificio nel lotto di proprietà e la disponibilità di spazi operativi adeguati, la conformazione delle facciate di un immobile e la possibilità di preordinare un sicuro e semplice ponteggio per la loro realizzazione, sono solo due esempi di come le scelte progettuali possono influenzare in modo positivo o negativo il contesto esecutivo dell’opera. La stipula di un contratto d’appalto con l’impresa o di un contratto d’opera con un lavoratore autonomo non è solo il frutto di una offerta economicamente vantaggiosa, ma prima di tutto il risultato di un basilare accertamento:
che essi detengano le capacità organizzative, gli uomini, i mezzi e le attrezzature necessari per eseguire l’opera che si sta per commissionare ed eseguirla il più possibile in sicurezza.

Per questo motivo il committente deve:
VERIFICARE L’IDONEITÀ TECNICO-PROFESSIONALE DELLE IMPRESE ESECUTRICI E DEI LAVORATORI AUTONOMI.
Questa verifica precede la chiusura della contrattazione - cioè la firma del contratto - e viene effettuata principalmente attraverso il controllo della seguente documentazione:

PER LE IMPRESE

  • una dichiarazione con il nominativo dei soggetti dell’impresa affidataria, con le specifiche mansioni, incaricati all’obbligo di verifica delle condizioni di sicurezza sui lavori assegnati;
  • il certificato della Camera di Commercio - C.C.I.A.A.;
  • il documento che attesta il regolare versamento dei contributi assicurativi a favore degli operai
  • D.U.R.C.;
  • l documento di valutazione dei rischi dell’impresa - D.V.R. - o per imprese con meno di 10 addetti una autocertificazione;
  • una dichiarazione del datore di lavoro che l’impresa non è oggetto di provvedimenti di sospensione o interdizione dell’attività per fatti collegabili a violazioni in materia di sicurezza o di impiego di lavoro irregolare;

PER I LAVORATORI AUTONOMI
(soggetti privi di lavoratori subordinati) -il certificato della Camera di Commercio - C.C.I.A.A.;

  • il documento che attesta il regolare versamento dei propri contributi assicurativi - D.U.R.C.;
  • una dichiarazione del lavoratore autonomo ove si attesta che le macchine, attrezzature e opere provvisionali sono conformi alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.;
  • l’elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione.

Il committente richiede inoltre alle imprese esecutrici una dichiarazione sull’organico medio annuo dei dipendenti distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce effettuate all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle Casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo nazionale di lavoro applicato.

 

Cosa succede se il committente non verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi?

Arresto da due a quattro mesi o ammenda da € 1.000 a € 4.800

Prima dell’inizio dei lavori, il committente deve informare gli organi di vigilanza (Direzione Provinciale del Lavoro ed Azienda per i Servizi Sanitari) del prossimo allestimento di un cantiere, inviando la NOTIFICA PRELIMINARE (ad esclusione di alcuni casi da valutare). Successivamente il committente deve trasmettere alla Amministrazione che ha rilasciato il titolo a costruire (di solito il Comune) i seguenti documenti:

  • copia della notifica preliminare;
  • copia del documento che attesta il regolare versamento dei propri contributi assicurativi (D.U.R.C.);
  • una dichiarazione dove attesta di avere svolto la verifica di idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi, dell’organico medio annuo e del Contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti.

 

Cosa succede se il committente non trasmette la documentazione all’amministrazione concedente il titolo abilitativo?

Sanzione amministrativa pecuniaria da € 500 a € 1.800

Si segnala che l’efficacia del titolo che abilita alla costruzione dell’opera viene sospesa in assenza di:

  • piano di sicurezza e di coordinamento;
  • fascicolo dell’opera;
  • notifica preliminare;
  • D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

 

Le 3 regole d'oro per il committente

Tre principi essenziali per garantire la realizzazione dell’opera in sicurezza

  1. se non si possiede una accettabile formazione tecnica in materia di edilizia e di sicurezza nei cantieri, è preferibile incaricare un Responsabile dei Lavori;
  2. individuare la figura del coordinatore alla sicurezza, quando dovuta, non su una base puramente economica che privilegi “l’onorario più basso possibile”, ma sulla base di una comprovata esperienza e serietà professionale del soggetto;
  3. per la gara d’appalto, prescegliere imprese di riconosciuta capacità tecnico-professionale, di cui sia nota la dedizione nella applicazione delle misure di sicurezza e salute dei lavoratori in cantiere.
 
 
     

 

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